Franco, che vada all’inferno!

Giovedì 24 ottobre 2019, a quasi 44 anni dalla sua morte, i resti del dittatore fascista Francisco Franco sono stati finalmente portati via dalla Valle dei Caduti verso un cimitero pubblico. La Valle dei Caduti è il grande cimitero monumentale che Franco fece costruire, anche sfruttando il lavoro coatto dei prigionieri repubblicani, per sancire la pacificazione forzata in cui volle equiparare aggrediti ed aggressori, fascisti e difensori della libertà.

Dopo molti sforzi finalmente la Spagna riesce a fare un altro significativo passo simbolico verso il definitivo superamento dell’eredità franchista.

Abbiamo voluto raccogliere la reazione a questa notizia di uno dei protagonisti del nostro film, Virgilio Fernandez del Real, ultimo combattente della XII Brigata Internazionale. Nel 1936 Virgilio era ancora minorenne ma non esitò ad inquadrarsi come volontario nelle file repubblicane. Oggi Virgilio ha più di 100 anni e si porta dietro tutti gli affanni dei suoi malanni ma il suo spirito è ancora indomito, come anche la sua rabbia verso chi gli rubò la gioventù, i sogni e le speranze. Seppure con fatica, non ha voluto farci mancare le sue parole che ci arrivano dal Messico, sua patria d’esilio dai tempi della sconfitta:

 

Diceva Bertolt Brecht

Voi che riuscirete a salvarvi

dai gorghi dove fummo travolti

pensate,

quando parlerete delle nostre debolezze,

ai tempi bui cui siete scampati.

Noi cambiammo più spesso paese che scarpe.

Andammo, disperati, in mezzo alle guerre

quando regnava solo ingiustizia.

Eppure lo sappiamo:

anche l’ira contro l’ingiustizia fa roca la voce,

anche l’odio contro la bassezza stravolge il viso.

Noi che volevamo apprestare il terreno alla gentilezza

non potemmo essere gentili,

ma voi, quando sarà venuta l’ora

che l’uomo sia un aiuto all’uomo,

pensate a noi con indulgenza.

img108
Virgilio Fernandez del Real durante la guerra civile

 

Per quanto riguarda noi,  pensiamo a Virgilio e agli uomini come lui non solo con grande indulgenza per la rabbia che si portano dentro ma soprattutto con infinita gratitudine per la  forza ed il coraggio che trovarono nel 1936 e che ancora dimostrano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...